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July 26 ADERISCI ALL'APPELLO PER LA VITA DI ELUANA ENGLARODopo una lunga assenza, torno a scrivere su questo blog.
Torno a scrivere su un argomento scottante, sul quale mi ero ripromesso di non dire neanche una parola!
Da parecchi giorni uno degli argomenti su cui l'opinione pubblica si è concentrata è il cosiddetto caso "Eluana Englaro". Molte cose sono state dette e, come al solito, si è tentato in tutti i modi di strumentalizzare questo dramma. Proprio per questo mi ero proposto di non commentare, ma dopo i vari tentativi di strumentalizzazione in favore della conquista di un'effimera laicità, che preferirei chiamare laicismo, la mia coscienza non può più tacere su un argomento tanto scottante.
La drastica decisione di togliere la vita, o secondo la versione più edulcorata di "far terminere le sofferenze", ad una ragazza, Eluana Englaro, decisione presa da un ristretto gruppo di giudici è l'ennesima conferma di come la nostra società sia malata alle radici!
Da un punto di vista costituzionale l'essere umano è tutelato in tutte le fasi della sua esistenza. Bene, a mio avviso, l'uccisione premeditata non è contemplata nell'elenco della tutela della persona.
Da un punto di vista meramente giuridico, inoltre, l'eutanasia non è ancora, ringraziando il Cielo, contemplata nel nostro ordinamento giuridico; pertanto la decisione di alcuni giudici appare oltre che anticostituzionale, priva di un fondamento giuridico. A poco servono poi i proclami del padre della povera ragazza che,cercando di placare i propi sensi di colpa, afferma che non si tratta di eutanasia.Ebbene io potrei accettare la sua tesi se mi convicesse che far morire di fame e di sete una persona non sia eutanasia. Il problema è questo l'omicidio di un essere umano può in qualche modo essere giustificto? Il padre della ragazza a questo punto mi risponderebbe che non si tratta di omicidio perchè la volontà della ragazza era proprio questa! Al di là del fatto che in questi giorni stanno arrivando molte smentite sull'effettiva volontà della ragazza, come si può definire quest'atteggiamento se non un favoreggiamento di un suicidio! Allora il padre di Eluana, visto il suo profondo senso civico, mi dovrà assicurare ch all'indomani della morte della figlia, correrà per i cornicioni della propria città ad aiutare tutti coloro che si vogliono buttare giù, poichè il loro voler porre fine alle proprie sofferenze è chiaro!
Per placare, ancora una volta, i sensi di colpa,allora, una certa parte di scienziati sostiene che non è un vero e proprio omicidio poichè Eluana non potrebbe sopravvivere senza l'ausilio esterno perchè incapace di alimentarsi autonomamente. A tutti costoro voglio rispondere che se così fosse ogni bambino appena nato sarebbe destinato ad una morte precoce, poichè anche loro sono incapaci di nutrirsi autonomamente, ma mi si obietterà che i bimbi, a differenza di Eluana, hanno dele capacità potenziali, che si sviluppano col tempo. Ebbene ma se quest'obiezione è valida, è valida anche per coloro che soffrono di paralisi permanente, o ancora più assurdo, sarà valida per coloro che hanno perso le gli arti in un incidente stradale! Se così fosse allora anche per questi invalidi sarebbe necessaria l'eutanasia.
In questi giorni tanto a sproposito si è parlato: certa parte di una stampa faziosa ha cercato di motivare l'essenzialità di una tale drastica decisione in virtù delle sofferenze patite da Eluana Englaro: ma ancora una volta il laicismo ha prevalso ul buon senso. Secondo il presidente internazionale dei medici cattolici, il dottor Castellvì, infatti, la vera sofferenza è quella di chi assiste morevolmente Eluana, piuttosto che della ragazza stessa che in realtà non soffre. Dunque ancora una volta si è persa l'occasione di tacere su un argomento scottante in favore di una battaglia laicista il cui prezzo è l'inciviltà. Una battaglia in favore della civiltà infatti non può condurre all'abbandono della stessa civiltà.Ciò che più sconcerta è che per il raggiungimento di un'utopica qualità della vita si è disposti alla cessazione della vita. Che razza di società barbara può concepire un tale atto criminoso?
Ma al di là di tutti questi argomenti ragionevoli, resta un altro argomento che porrebbe fine ad ogni questione, ma che spesso è volutamente taciuto: chi è l'uomo per arrogarsi l diritto sulla vita di un altro uomo? La vita è sacra e come dono di Dio non può e non deve diventare vessillo di un'infame laicità. Solo a Dio spetta il diritto sulla vita che Lui stesso ci ha donato. Il mondo oggi cerca di dimenticare questo, ma il prezzo da pagare per tale ottusità rischia di diventare veramente alto.
Chiunque voglia aderire all'appello di Società & Vita in favore di Eluana Englaro può farlo inviando la propria adesione a questo contatto mailto:segreteria@scienzaevita.org .
Ringrazio chiunque abbia avuto un pò di pazienza per leggere ciò che ho scritto e in particolar modo chiunque abbia avuto il buon senso da inviare la propria adesione a Società & Vita.
La pace del Signore sia con tutti voi
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